Veicoli rubati e manomessi

Esaltazione Matricole Abrase
Il recupero dei dati identificativi manomessi

Lo scopo di imprimere in maniera indelebile una matricola su un oggetto è quello di permetterne la rapida identificazione a vista e nel contempo distinguerlo da altri esemplari identici. Un esempio tipico è quello della matricola identificativa impressa sul telaio deii veicoli o delle armi da fuoco.

Il metallo su cui viene apposta la sigla alfanumerica è dal punto di vista microscopico costituito da un reticolo cristallino di molecole. Quando un contrassegno viene apposto per deformazione plastica la superficie e i primi strati sottostanti del metallo subiscono localmente una compressione del reticolo cristallino con conseguente incrudimento a livello locale del metallo.

Per cancellare la matricola vengono asportati meccanicamente gli strati superficiali del metallo creando una nuova superficie in apparenza priva delle tracce del contrassegno apposto in precedenza.

Il principio alla base del ripristino della matricola si fonda sul fatto che dove sussiste un’alterazione del reticolo cristallino il metallo mantiene  caratteristiche chimico-fisiche diverse dalla matrice.

Dal punto di vista pratico, l’esperto balistico forense ha a disposizione diversi metodi per procedere alla ricostruzione dei contrassegni identificativi obliterati, anche nel caso in cui l’intervento sia stato effettuato dai malviventi a “regola d’arte”.

Prima di intervenire con dei trattamenti elettrochimici per lo più irreversibili, è indispensabile procedere ad un accuirato esame ottico con l’uso di particolari illuminazioni  e l’ausilio della macrofotografia per verificare la presenza di tracce residue dei caratteri originariamente impressi.

Nel caso in cui il contrassegno identificativo non risulti essere ricostruibile con la semplice ispezione ottica, si può tentare il trattamento dell’arma con i vari metodi chimico-fisici che ne consentono l’esaltazione.

Tuttavia, se lo srato metallico asportato non è eccessivo, la locale compressione del reticolo cristallino per effetto della apposizione del contrassegno potrà essere ancora presente.

Si ricorre allora all’intervento di un agente esterno in grado di produrre un contrasto ottico tra il metallo che ha subito la deformazione del reticolo cristallino e il restante, esaltando la matricola che ritorna ad essere visibile.